Un disordine nutrizionale, risultato di frequenti cambiamenti nello schema alimentare, causa l’acidosi, cioè un significativo aumento dell’acido lattico nel rumine,e dal suo assorbimento nei fluidi del corpo ,che può avere un impatto dannoso sulle capacità dell’animale di assorbire nutrimenti, vitamine e minerali. L’acidosi è di solito cronica con animali che soffrono un’alimentazione carente, performance povere, piede ulcerato, diarrea. Può anche essere una minaccia per la vita causando collasso cardiovascolare o respiratorio. Dati i seri effetti, allevatori, nutrizionisti e produttori di alimentazione, stanno costantemente cercando vie efficaci per ridurre il rischio. 
L’ACID BUF prodotto da CelticSea Minerals è usato in modo prolungato come tampone nella nutrizione dei ruminanti. Qui esaminiamo esperimenti condotti all’università di Stellenbosch in Sud-Africa i quali dimostrano gli effetti di questo tampone sulla digeribilità della fibra nel rumine e la risposta produttiva nelle vacche da latte. SPIEGAZIONE DELL’ACIDOSI L’acido e gli alcali dovrebbero in teoria essere presenti in eguale e bilanciata misura nel rumine. L’acidosi compare quando c’è un eccesso di rumine acido. Gli incrementi dell’acidosi nel rumine , compaiono quando la mandria e’ nutrita con alti livelli di carboidrati NON FIBROSI (NFCs) come foraggi immaturi e cereali in grani(grano, frumento, orzo) cresciuti rapidamente e contenenti amido. Gli NFCS sono fermentati nel rumine in acido lattico, il quale,quando prodotto in eccesso, incoraggia la crescita di BATTERI ACID LOVING. L’accumulo di acido lattico nel rumine e nel sangue causa ACIDOSI. L’acidosi accresce la concentrazione di IONI di IDROGENO che conseguentemente decrementa i livelli di PH ruminale e dal momento che il PH si abbassa, anche l’assorbimento del nutrimento viene ridotto. Mantenere il più possibile bilanciato il PH ruminale è pertanto la chiave da considerare nella formulazione delle razioni alimentari. EVITARE L’ACIDOSI Molti fattori possono ridurre l’accumulo di acido nel rumine dovuto alla alimentazione : un numero elevato di pasti al giorno, un corretto bilanciamento tra proteine e carboidrati, ed il massimo impiego di grasso come fonte di energia. Uno dei più efficaci è l’uso di unTAMPONE, particolarmente importante nei primi 100 gg di lattazione, la cui efficacia è ben documentata. ACID BUF è un ingrediente naturale al 100% derivato dalla calcificazione di alghe rosse della costa irlandese. ACID BUF contiene una vasta gamma di elementi molto importanti, quali calcio e magnesio in grande quantità. La sua struttura aperta permette il lento rilascio di questi minerali per tamponare il rumine riducendo il rischio di acidosi estrema ed ottimizzando il PH del rumine stesso.
DISEGNO SPERIMENTALE Uno studio fu condotto per determinare l’effetto di ACID BUF sulla produzione e composizione del latte e sui parametri del rumine delle vacche da latte che ricevono una dieta ad alta concentrazione. Fu formulata una razione totalmente mixata (TMR) per essere potenzialmente ACIDOTICA (TAVOLA 1) ed usata per costruire un trattamento dietetico in cui ACID BUF era incluso allo 0,3% . La dieta di base comprendeva 26% NDF, 46,8% NFC e 17% CP. Fu condotta una prova usando vacche da latte (giovani) scelte in una mandria standard che rimasero nel trattamento selezionato per un periodo di 70 gg. La produzione di latte fu monitorata quotidianamente, i campioni di latte furono prelevati e settimanalmente analizzati in relazione a proteine grasso e lattosio. Le vacche furono pesate ad ogni condizione accordata a 0, 28, 56, 70 (DIM) giorni di sperimentazione. Fu inoltre registrato una prova sul metabolismo monitorando collettivamente il PH del rumine e campionando periodicamente il grasso acido volatile (VFA) . L’alimentazione fu fornita individualmente e le vacche ricevettero la propria dieta per un periodo di 22gg . Otto gg prima del controllo del PH, il rumine fu monitorato continuamente ogni 10 minuti per 4 giorni usando un data logging ed applicando gli elettrodi. Campioni del rumine per le analisi VFA furono raccolti 2 ore prima del pasto del mattino e poi successivamente a 2, 6 e 10 ore dopo questa razione alimentare. RISULTATI ED ANALISI Durante la sperimentazione, la produzione del latte aumentò in modo significativo attraverso l’inserimento di ACID BUF, così come aumentarono i tenori di grasso nel latte, mentre la crescita delle proteine non fu significativa ma clinicamente se dimostrò un miglioramento. Nel test metabolico il continuo monitoraggio del PH del rumine dimostrò la crescita d’acidità che avviene in relazione alla razione somministrata. Il risultato indicò un incremento medio di 0,33 unità di PH con l’utilizzo di ACID BUF nella alimentazione. CONCLUSIONE Questo prova indica oltre alla crescita media del PH del rumine, la migliore digeribilità delle fibre, ed ha anche un impatto positivo sulla produzione del latte e sulla sua qualità. Un’alta immissione di ACID BUF inoltre incrementa il contenuto di grasso e proteine nel latte. Questi positivi effetti nascono dalla capacità di tamponamento di ACID BUF nel rumine. Allevatori, nutrizionisti e mangimisti sono concordi che l’impiego di ACID BUF nella alimentazione della vacca da latte ad alta produzione, contrasta lo sviluppo della acidosi , ed aumenta la produzione di latte migliorando nettamente lo stato di salute.
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